I NOSTRI PRODOTTI

Sicuramente i pomodori più buoni sono quelli coltivati con amore, senza diserbanti né pesticidi.

GLOBALG.A.P. è un’associazione privata che stabilisce standard volontari per la certificazione di prodotti agricoli in tutto il mondo.

PERFORMANCE QUALITÀ E SICUREZZA ALIMENTARE

Abbiamo scelto i pomodori, fragole e insalta, perché ci sembrava una coltivazione tra le più versatili, delle tre qualità il Cuore di Bue lo abbiamo scelto perché è il più diffuso e richiesto nelle nostre zone, il Tondo Liscio per avere un’alternativa da offrire al mercato della ristorazione e il Gardenberry, la migliore delle scelte possibili, lo abbiamo visto a catalogo e lo abbiamo scelto per la sua particolare forma a fragola per noi, cuore per la mamma.

“Ho dei gusti semplicissimi , mi accontento sempre del meglio “ O.Wilde

POMODORO - CUORE DI BUE

Di origini americane, arriva in Europa verso il 1500, area Oxheart negli Stati Uniti Varietà di pomodoro dalla forma grossa (può arrivare fino a mezzo chilo) e irregolare, da cui il nome “Cuore di Bue”, e dal colore rosso vinoso. Presenta pelle liscia e molto sottile e polpa ricca,morbida e farinosa, o quasi burrosa a scarso contenuto di acqua e con pochissimi semi. Abbiamo scelto Araldino una varietà di cuore di bue che nelle prove ha evidenziato caratteristiche davvero interessanti. Per caratteristiche qualitative la varietà eguaglia due prodotti storici come Rugantino e Meneghino migliorandone, oltre alle resistenze genetiche, anche produttività, uniformità e pezzatura. l frutto è di media costolatura e con un peso medio di oltre 250 grammi. Offre un viraggio lento, la colorazione finale omogenea ed una elevata shelf-life dall’ottima consistenza, che permettono al prodotto di rimanere integro nelle sue caratteristiche a lungo. Un prodotto dalle dimensioni generose, molto gustoso, dal sapore dolce particolare e che risulta mancante di acidità. Rinomato e apprezzato a tutti i livelli, il cuore di bue ha conquistato anche diversi chef stellati. Molti di questi ultimi si sono cimentati nella preparazione di pietanze raffinate, che hanno come ingrediente principe il nostro cuore di bue. Dall’elaborato risotto a base di questa varietà di pomodoro, arricchito con calamaretti, zucchini,limone e provola affumicata Ma questo pomodoro si presta a un ampio utilizzo: gratinato, essiccato, ripieno e, naturamente, crudo, per delle fresche insalate. Ce n’è davvero per tutti i gusti!

POMODORO – GARDENBERRY “CILIEGINO”

Solanum racemigerum, è originario del Sudamerica occidentale, portato nell’America centrale, fu messo a coltivazione dai Maya, a sua volta adottato dagli Aztechi, che lo coltivarono nelle regioni meridionali del Messico. Dal Messico i semi giunsero in Spagna al seguito di coloni e missionari, che prendendo a prestito il termine tomatl usato dagli indigeni. A seconda del diverso prefisso indicava il pomodoro (xi-tomatl) o il tomatillo (mil-tomatl), un frutto piccolo e tondo. Il pomodoro apparve in Europa nella prima metà del’500. In Spagna non trovò subito fortuna. Si è ipotizzato che le prime varietà introdotte in Europa contenessero solanina in quantità così elevata da risultare indigeste. L’Italia fu il primo paese europeo, dopo la Spagna, a conoscere il pomodoro, grazie agli stretti rapporti esistenti tra i Borbone e le famiglie regnanti dell’epoca e ai domini spagnoli su territorio italiano.Una analisi linguistica dei termini utilizzati per denominare la nuova specie, ci può aiutare nel ricostruire, in via ipotetica, i suoi percorsi di diffusione geografica: – la Sicilia, che usa il termine Pumurammuri, di derivazione dal francese Pomme d’amour, fu verosimilmente la prima regione italiana che conobbe la nuova pianta, grazie alla diretta influenza spagnola sull’isola. -il Centro-Sud Italia che usa il termine colto Pomo d’oro – modificato in Pommarola a Napoli – derivato dalla letteratura classica e dal colore dei primi frutti pervenuti Incuriositi dalla fonetica, Pomme d’amour e Pomo d’oro, ma influenzati e convinti dalle caratteristiche tecniche ed organolettiche , di cui può vantare questa varietà ibrida, abbiamo deciso di coltivare il Garden Berry. I frutti sono deliziosamente dolci, molto gustosi di colore rosso vivo intenso , (in quanto ricchi di licopene), a forma di fragola, riuniti in lunghi grappoli, dal peso variabile tra i 20 e i 40 gr. Pianta a ciclo medio-precoce, i frutti sono resistenti alla spaccature ed hanno un brix elevato, con un ottimo equilibrio di aromi,ideale per il consumo fresco. La forma accattivante e il sapore eccellente di questi piccoli pomodorini,li rende ideali per l’aggiunta nel menù dei bambini, insalata caprese,crudi, panini,guarnizione in un aperitivo.

FRAGOLE

Succulente, dolci e profumate: le fragole sono un frutto irresistibile, alla cui coltivazione, però, ci siamo avvicinati solo da tre secoli Si tratta di una pianta della famiglia delle Rosaceae, originaria delle zone alpine dell’Europa e dell’Asia.
In Europa se ne trovavano soltanto tre varietà: Fragraria vesca, la comune fragolina di bosco, Fragraria Moschata, dal frutto leggermente più grande e il gusto moscato e Fragraria viridis, dai frutti piccoli e scuri. Nell’antica Roma veniva considerata afrodisiaca, e posta al centro della celebrazione in onore di Adone, perché identificava le lacrime versata da Venere sulla sua tomba. 
Questo frutto durante il Medioevo, per forma e colore, cominciò ad essere chiamato “frutto cuore”, in quanto cibo capace di placare le passioni d’amore. 
Nel ‘600 le fragole divennero la golosità prediletta di noti personaggi come Shakespeare, il quale le definiva “cibo da fate”. La fragola possiede moltissime virtù salutari: innanzitutto ha un altissimo potere antiossidante che supera di 20 volte quello di altri alimenti e un ricco contenuto di vitamina C rispetto agli agrumi; ecco perché la fragola è ai primi posti nella speciale classifica stilata dall’USDA, dei cibi che mantengono giovani Molte sono le varianti di fragole, ma attualmente a seguito di sperimentazione, abbiamo deciso di proporre frutti, dati dalla qualità Aprica , che si contraddistingue come prodotto di origine italiana, in varietà precoce , dalle dimensioni enormi,con un rosso vivo,di forma regolare,conica e al palato risulta di un gusto sicuro. Peculiarità di questa variante è la capacità di durata al post-raccolta e resistenza al trasporto per arrivare sulle nostre tavole bella come appena raccolta. Per completare la nostra varietà abbiamo anche utilizzato promettenti piantini della variante Clery, che si distingue: al palato per la sua croccantezza, il sapore dolce, aromatico,e dal colore definito “più bello”. Produciamo fragole adatte per essere utilizzate in pasticceria, in cucina con la Nouvelle Cuisine,o frutti adatti come componente del risotto e di una salsa in agrodolce creata per accompagnare grandi arrosti e piatti di carne.

INSALATA

L’insalata è un’importante fonte di vitamine: contiene vitamina C, la A, che fa bene per la visione notturna e per la pelle, la vitamina K per le ossa, i flavonoidi per la prevenzione dei tumori. Inoltre, mangiare insalata permette di fare il pieno di potassio, calcio e fosforo.

PROSSIMI IN ARRIVO

Il consumo di frutta e verdura è uno dei punti cardine per una sana alimentazione perché fornisce un apporto rilevante di nutrienti quali carboidrati, varie vitamine, minerali (es. fosforo, ferro, ecc), fibre e numerose sostanze fitochimiche (es. antiossidanti) che garantiscono al nostro organismo vitalità e salute. Per queste ragioni, siamo in fase di studio con le prossime colture come Zucchini,Melanzane,Peperoni per la realizzazione di prodotti dal gusto e qualità indiscusso, restando una certezza per i nostri clienti che ci scelgono.

AUTOMAZIONE

La coltura idroponica non è una novità, ma grazie alla tecnologia sta diventando un settore dell’agricoltura in grado di cambiare il modo di produrre il cibo.

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KG DI POMODORI

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KG DI FRAGOLE

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KG DI INSALATA

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KG DI MELANZANE

LA GENTE DICE DI NOI PERFORMANCE AGRICOLA

I nuovi sistemi di coltivazione idroponica presentano numerosi vantaggi quali le qualità del prodotto, le condizioni lavorative e l’impatto ambientale offrendo ai professionisti nuove prospettive economiche.

“Nessuna razza può prosperare fintanto che non impara che c'è altrettanta dignità nel coltivare un campo che nel comporre una poesia.” Contrary to popular belief, Lorem Ipsum is not simply random text. It has roots in a piece of classical Latin literature from 45 BC, making it over

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GIROLAMO BARACCA

PRONTI PER VOI

L’agricoltura idroponica è la tecnica di coltivazione delle piante fuori dal terreno. I nutrienti vengono portati alle radici con il solo scorrere dell’acqua favorendo alle piante una crescita migliore in tempi minori.